IL TEMPIO DEL PIACERE (GASTRONOMICO)
Sono anni che sogno ad occhi aperti. Il più delle volte le cose che immagino diventano realtà, o scopro che qualcuno le ha nel frattempo già inventate, brevettate e commercializzate.
Spesso immagino situazioni che magari non potrebbero esistere a Torino o in Italia in generale ma sarebbero normali e realizzabili altrove.
Il tempio del piacere gastronomico (mi sono permesso di dargli questo nome) mi frullava in testa da parecchio tempo. Nei miei sogni era ambientato a Torino, vicino alle università o zone centrali piene di uffici. Doveva essere nel cortile all’interno di un isolato o qualcosa del genere e si sarebbe composto di una serie di piccoli locali per la pausa pranzo e snacks economici. L’idea era una babele di cibi e sapori etnici tutti insieme nello stesso posto. Sarebbe potuta essere una cooperativa o qualcosa del genere. Probabilmente impossibile a farsi in una città piccola come Torino.
Altro discorso è Montreal, dove la presenza di diversi fattori e condizioni l’ha reso possibile:
-
Innanzitutto qui come già in molti paesi occidentali e purtroppo anche in NordItalia ormai, comprare gli ingredienti e cucinarseli è molto più costoso che mangiare cazzate in giro (specie per chi vive solo). Fate la prova con una spesa per uno al supermercato contro un kebab&coca, scioccante.
-
In secondo luogo (altra tendenza dei paesi turbocapitalisti) lavorare nel settore ristorazione è qualcosa che quasi solo più gli immigrati sono disposti a fare, perchè c’è da farsi un culo così, spesso con orari assurdi, nella fretta, nell’unto. Risultato è che mangiare fuori significa mangiare “etnico” e le cucine “tradizionali” sono ormai solo più ristoranti di lusso per fidanzamenti, matrimoni & comunioni, lauree e compleanni di vecchie zie (persino le pizzerie sono quasi fuori dall’ordinario per il portafoglio di molti di noi)
Dopo i fattori socio-economici abbiamo quelli strategici:
-
Il “tempio del piacere gastronomico” (d’ora in avanti TPG) si situa nella città sotterranea di Montreal (il più grande complesso sotterraneo del mondo, per intenderci), collegata alla rete metropolitana che ogni giorno porta a spasso 1.000.000 di persone
-
Il TPG è proprio sotto la fermata della metro MCGill , dell’omonima università, attirando così un ulteriore, enorme, famelico, bacino d’utenza.
-
Il TPG è nel cuore di un centro commerciale sotterraneo molto popolare: l’Eaton Centre.
-
Il TPG è un posto dove mangi (tanto) con max 10-15 dollari canadesi >> 6-10 euro :))
Detto questo, è meglio lasciar parlare i fatti e presentarvelo:
Spero che adesso anche voi possiate capire e perchè no condividere il mio entusiamo.
Buona digestione! :))
Febbraio 22, 2008 alle 6:19 pm
intanto per farmi perdonare del poco tempo rivolto a questo blog nei giorni scorsi, ho atteso l’entrata in scena della nuova pagina, come una fan di harry potter all’uscita dell’ultimo libro.
una vera babele di sapori e quanta gente tutta insieme nn sono piu abituata al frastuono di una metropoli!
ora manca solo il delivery via internet: come primo prendere un tapas messicano, tanto per stare leggera; come accompagnamento un frullato di carote (il regista le definiva belle corpose, quindi mi fido) e perche nn finire con una bella crepes alla nutella, tanto per nn tradire i sapori nostrani. aspetto con ansia il mio pasto !!!
complimetni alla regia licia colò vi fa un baffo
aspetto nuovi aggiornamenti su questi schermni
un bacione
manu
Febbraio 25, 2008 alle 4:38 am
Primo commento: se non vosse per lo spiccato accento torinese saresti spicciato ad Alberto Angela!
Secondo Commento: Ho mangiato per un anno intero all’Eaton Center.
I meglio sono:1) Tai Express 2)Basha
Da evitare:
1)Edo il Giappo, che in realta’ fa cucina di Hong Kong
2)Il coreano e il cinese che fanno cacare!
marco