Little Italy!!

Febbraio 21, 2008 by flavioponzio

Il Mitico supermercato di cibo italiano dove mi rifornisco, un oasi di sapori e profumi…

Un buon posto dove andare a seguire la serie A e magari fare a bottigliate a fine partita :))

Per altre foto potete consultare l’album online.

Fuori c’è un bel sole caldo, solo l’aria rimane a -10.. :)

Febbraio 20, 2008 by flavioponzio

On Feb 20, 2008 1:26 AM (Greenwich time) Giulia (Saltini Semerari) wrote:

 

[...E per aggiungere OAQ (Once asked questions) alle tue NAQ, posso chiederti se conosci già delle persone laggiù (al di là del coinquilino -che parola strana quando la scrivi- e dei suoi bizzarri animali), e se esci la sera (se non rischi di morire congelato), e se stai già programmando nuovi esperimenti botanici per trovare modi in cui far crescere piante che producano direttamente surgelati, o concimi a base di nevischio superproteico?...]

  • Venerdì sera abbiamo organizzato una festa a casa nostra, Giulia (Spina) ha invitato i suoi colleghi dell’istituto di ricerca (INRS) più gli amici che nel frattempo ha conosciuto sul pulman che porta fuori città nel sobborgo dove lavora. Il tema era “Tagliatelle fatte in casa”,

    infatti ho portato dal vecchio mondo in dono alla mia bella una macchinetta Imperia, mitica, indistruttibile, ineguagliabile Imperia! Ho preparato un kilo e mezzo di tagliatelle e una valigia di ragù, per finire una macedonia. Gli amici/colleghi di Giulia hanno portato il vino (che costando un iradiddio non puoi permetterti di offrire agli ospiti senza collassare economicamente) dolci e anche dei regali (pazzesco). Inutile dire che la cena è stata un successo: se la pasta fatta in casa è molto ben spendibile in italia, figuratevi in Canadà… :), puoi spacciarti per gran chef. Come già accennavo riguardo alla metro, la multietnicità è di casa, l’inglese (buon per me) finisce per farla da padrone e le sistuazioni che si creano sono a dir poco stimolanti (chiaramente anche faticose ma valgono decisamente il prezzo). Quindi c’erano 3 italiani, un cileno, un turco, una senegalese, una cinese un’australiana e un solo canadese verace!(se escludiamo Alphonso che è di origini Dominicane) A cena.

    Dopocena sono arrivati gli amici di Alphonso (il coinquilino) e la festa si è allargata includendo dei francesi, un italo-canadese e veri Québecoises doc (così doc che storcono il naso se gli parli in inglese). Prima sbornia del mio soggiorno qui. Tutti contenti e casa cinghialata, anche se è difficile renderla più punk di come già è. Assolutamente da riproporre, magari con un buon pesto se trovo del basilico che non costi come il tartufo.

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  • THURSDAY NIGHT: giovedì è giorno di paga, c’è una sola conseguenza a questo. Isteria di massa verso i locali notturni e l’alcool. Siamo andati in centro l’altro giobbia a vedere un po’ la movida. In realtà faceva appunto un freddo polare e abbiamo giusto fatto quei 50 metri dall’uscita della metro di Mont Royal fino alla sala da biliardo-dance floor dove avevamo appuntamento con un collega di Giulia e una sua amica. Peccato per quell’ora e mezza di ritardo che avevamo (Italians always the same) che ci ha fatto mancare l’appuntamento. Amen ci siamo abbruttiti un pochino al bancone del bar studiando la fauna locale e guardando sul megaschermo quanto si menano nella NHL (Hockey). Sul serio sta gente ogni tanto ci parte, si tolgono i caschetti e iniziano a darsele di santa ragione nel bel mezzo di una partita (so sweet, so tender).

  • (Salvo sviste dell’autore) L’energia elettrica in Canada è praticamente tutta prodotta idroelettricamente, basti pensare che le sole cascate del Niagara sfornano 4,4 gigawatt di corrente (non riesco nemmeno ad immaginarlo). Questo spiega l’abuso di elettricità e il suo costo ridicolo (Mentre da noi “save the planet” significa usare boiler a gas ecc ecc, qui più vai elettrico più sei ecologico). In casa nostra per esempio riscaldamento, acqua calda e cucina sono elettrici ed è abbastanza la regola. Questo fatto, aggiunto ad un costo irragionevole della maggior parte dei vegetali freschi, nonostante la bassa qualità degli stessi, porta il canadese PresoBene alla coltivazione domestica indoor di insalate e piante aromatiche. Chiaramente per grossa parte della popolazione (come in Europa) idroponia è ancora sinonimo di “industriale”, “poor quality”. Quando invece se applicata secondo i giusti criteri è sinonimo di massima efficenza, migliore qualità, risparmio di acqua (circa 20 volte rispetto all’agricoltura tradizionale) e totale assenza di fitofarmaci e pesticidi. Much more healthier than products labeled as “organic”. Il sottoscritto, dopo anni di sperimentazioni in Italia, si cimenterà probabilmente in un sistemino indoor di insalate e basilico con un bel lampadone che in italia costerebbe un occhio della testa. In attesa di imparare tutto quello che può dai Canadesi, che di idroponia ne sanno parecchio. :))

Just blink, it’s white again! (Sbatti le palpebre, è bianco di nuovo!)

Febbraio 19, 2008 by flavioponzio

Per due giorni abbiamo avuto temperature così alte che si è sciolta la neve per le strade (quella che ancora non avevano diligentemente portato via…), il quartiere ha cambiato colore e luce mostrando finalmente un po’ di quel asfaltazza & mattone che contraddistinguono ogni metropoli che si rispetti. Stanotte tuttavia ha nevicato (chi l’avrebbe mai detto) e … puf ! è bianco di nuovo!

La Casetta in Canadà

Febbraio 18, 2008 by flavioponzio

strada di casa

Dieci giorni che sono a Montreal e sono ancora vivo, nessuna appendice amputata per il freddo, tutte e dieci le dita dei piedi ancora con me.

Mmm da dove incominciare? Proviamo con una serie di risposte a delle semplici NAQ (Never asked questions)

 

  • Si, fa freddo ma dopo un po’ ti abitui. Si, è meglio se nevica o se è nuvolo perchè l’effetto serra trattiene un po’ di calore sulla città, le giornate terse e serene sono incredibilmente gelide.

     

  • L’aria non puzza mai (almeno in questo periodo dell’anno) tranne quando passano gli spazzaneve che bruciano credo petrolio grezzo tagliato con kerosene (tipo i nostri gatti delle nevi) sarà per via delle precipitazioni costanti ma c’è sempre aria di montagna e sembra tutto sempre pulito.

  • Finchè continua ad esserci neve abbestia ovunque nelle strade c’è questo sgargiante fenomeno del riverbero, anche a notte fonda non è mai veramente buio, le fioche luci dei lampioni vengono riflesse dalla nieva e l’effetto è crepuscolare, oltre che piacevole. Di giorno col sole è accecante il bagliore bianco (a me piace un sacco)

nevestrade

  • Si, indosso due paia di pantaloni. E altri stratagemmi fantasiosi.

  • La metropolitana è un fornetto, quindi la vera mazzata sono le frequenti e violente escursioni termiche tra fuori e dentro (quei 30 gradi di delta termico che creperebbero il vetro). Sulla metro ti fai un idea del meltin’ pot di Montreal, una Babilonia di colori e etnie più le varie sfumature.

  • C’è una little Italy con un simpatico supermercato italiano di nome Milano. Dentro c’è tutto quello che potessi sognare di acquistare per nutrirmi. Meraviglioso.

  • Viviamo al piano di sopra di un duplex (il duplex è la casa a 2 piani in cui solitamente il piano terra è abitato dai proprietari e quello sopra dagli affittuari) con un minimo sforzo induttivo potete capire da soli cos’è un triplex ma mi spiace non esiste il quadruplex, o almeno non conosco la parola per definirlo se c’è.

montroial

  • Il coinquilino con cui affittiamo si chiama Alphonso, è originario della Repubblica Dominicana e oltre agli scambi culturali in fatto di cibo (esaltanti in verità) porta in dote un cagnone rotweiller adorabile di nome REX (il cane è grosso, va scritto maiuscolo) non proprio profumato ma patatone e coccoloso. (l’altro lato della medaglia è che fuori di casa il patatoso diventa killer spietato in quanto bodyguard personale di Alphonso, ma a me e Giulia già ci ama e non ci mangerebbe mai).

REX

  • L’altro animale della casa è uno schifoso pitone per fortuna ancora piccolo lasciato in eredità dalla affittuaria precedente e adottato da Alphonso. Io e Giulia stiamo tramando in gran segreto di scordare “accidentalmente” la teca aperta e lasciare che la natura (REX) segua il suo corso.

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  • C’è una China Town piena zeppa di ristorantini stilosi e botteghe da indagare, anche se China Town è un po riduttivo perchè intorno aggrega Vietnamiti, Coreani, Giapponesi e altri rappresentanti dell’estremo oriente. La zuppa tipica (Sino-Vietnamita) che troverete ovunque è la TONKINOISE, con dentro straccetti di carne di vitello, condibile con foglie di menta e germogli di soya. MERAVIGLIOSA, calda e potenzialmente enorme (il ristorante dove l’ho provata la propone in tre versioni: small, medium e large, la large arriva in un catino da bucato)

tonkinoise

  • I parchi sono pieni di scoiattoli ipertricotici grassi e tondi che ti vien voglia di azzannarli.

 

scoiattoli

  • Alcool e sigarette sono tassati in maniera immorale e raggiungono prezzi che possono far sorridere, o piangere.

 

  • I Québecoises sono piacevolmente anticlericali, non disdegnano la bestemmia e hanno come esclamazione preferita “Tabernacle!” o la versione contratta “Tabernak!” con equivalenza di “God damn it!”

  • Anche qui vanno matti per il sushi e stasera cercheremo di battere il nostro record di mg di mercurio ingeriti in un solo pasto !

sushi

Check out how to manage tons of snow in the streets

Febbraio 17, 2008 by flavioponzio

Ecco come se la giocano con tonnellate di neve per le strade.

Stavo prendendo accordi con le società di nettezza urbana di Montreal per mandare una decina di questi trucks a Napoli a risolvere l’emergenza rifiuti ma Vito, il responsabile del’ONG locale, ha preferito non interferire con le ONG Campane.

Nice Cloudy Afternoon in Montreal

Febbraio 17, 2008 by flavioponzio

Parco La Fontaine, nel centro di Montreal.

Gli indigeni non sembrano patire il freddo e si dedicano a faceti trastulli nelle aree verdi (verdi????)